Un tempo a testa, un gol a testa. Barcellona-Napoli finisce 1-1, un risultato che non lascia soddisfatto nessuno e che soprattutto lascia aperto qualsiasi discorso per il ritorno. Al Camp Nou, i partenopei mettono in scena un grandissimo primo tempo, coronato dalla rete di Zielinski, tra i migliori in campo in assoluto. Nella ripresa, però, i catalani salgono in cattedra mettendo a ferro e fuoco la retroguardia azzurra e trovando il pari con un calcio di rigore molto discusso. Il pari porta la firma di Ferran Torres, in generale il più pericoloso dei blaugrana. Discorso rimandato a giovedì 24 febbraio, quando le due squadre si ritroveranno al Diego Armando Maradona, lo stadio che porta il nome di chi è stato grande da entrambe le parti.

Rammarico per tutti. Al termine di una gara bella, combattuta e non decisiva, il sentimento che la fa da padrone è il rammarico. Lo esprime Xavi, che sottolinea il dominio: “Un peccato non averlo trasformato in gol, abbiamo costruito venti occasioni“. E lo esprime anche Luciano Spalletti, che ammette e polemizza: “Lo dico con onestà, loro hanno meritato il pareggio, ma quel rigore è inesistente“. Verità a metà, come spesso accade, per entrambi: troppo sprecone il Barça per meritare davvero di vincere, di impegnative Meret non ne ha praticamente dovute sfoderare. E troppo rinunciatario, viceversa, il Napoli per pensare che il rigore basti a spiegare un secondo tempo di grande crisi. È stata equilibrata, il ritorno sarà apertissimo.

La diretta testuale della gara.

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