Antonio Conte, allenatore del Tottenham, parla dopo la vittoria sul Vitesse: “Era una partita che dovevamo vincere, mancano due partite e vogliamo vincerle entrambe per finire in testa al girone, la gara di oggi penso che abbia dimostrato le nostre difficoltà, eravamo 3-0 e stavamo creando altre occasioni da gol, è bastato poco per buttarci giù di fiducia. Quando siamo rimasti in dieci poteva succedere di tutto, ho sistemato un po’ la situazione con i cambi e siamo stati bravi a portare la vittoria a casa. C’è l’aspetto positivo di aver vinto nella sofferenza, penso che questa squadra ne abbia bisogno. Dobbiamo capire che si vince anche soffrendo. Al tempo stesso, so che c’è tanto da lavorare. È una squadra che ha degli spazi di crescita importanti, dobbiamo lavorare tanto a livello fisico e tattico. Il problema è che il tempo non c’è: fra due giorni dobbiamo rigiocare e poi c’è la sosta delle nazionali. Questo è un bellissimo ambiente, sono stato accolto benissimo dai tifosi e li ringrazio, giocare in quest’atmosfera è fantastico. L’unico modo che conosco per ripagare questo affetto è lavorare”.  IL NUOVO INIZIO – “Cosa mi ha colpito? La volontà del presidente, l’insistenza che lui ha avuto nel farmi capire dove andavo, cosa avrei trovato. Ripeto: penso che il presidente sia un visionario e abbia fatto qualcosa di incredibile, è inevitabile che a livello calcistico devi sistemare le cose. Penso che mi abbia voluto qui per cercare di far crescere la squadra, il Tottenham a livello calcistico, equiparare il club che è top”.



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