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Nella scorsa settimana c’è stata una chiacchierata fra il Newcastle e l’Atalanta per Duvan Zapata. Non è l’unico giocatore atalantino che è finito nel mirino dei Magpies in questa sessione di mercato – con Hateboer che ha chiesto la cessione senza grandi offerte mentre Gosens è considerato ancora incedibile – ma almeno è pervenuta una proposta concreta. Il problema del Newcastle è che ha chiuso rapidamente Chris Wood dal Burnley (probabilmente più per togliere un giocatore agli avversari che per una reale necessità) e l’offerta finora recapitata non è a titolo definitivo se non in caso di salvezza. Quindi un prestito con obbligo di riscatto che l’Atalanta ha rifiutato quasi con sdegno, facendo capire che serve ben altro.

L’Atalanta si priverà di Duvan solamente per una proposta cash, 40 milioni il prezzo. A malincuore, perché l’idea non è quella di smontare il giocattolo in corso d’opera, ma d’altro canto sono cifre irrealizzabili per chi ha superato i 30 anni. Se dovesse arrivare una proposta del genere, il colombiano sarà ceduto. È bene sottolineare che al momento le parti sono molto lontane, ma il Newcastle non ha chiuso alla possibilità di prendere Zapata, anzi.

C’è anche un principio di accordo fra le parti. Contratto lungo, almeno tre anni e mezzo con opzione, a 6,5 milioni all’anno. Una enormità per chi è sì il più pagato della rosa bergamasca, ma che non arriva nemmeno alla metà. Significherebbero 24 milioni netti (più un bonus alla firma). Ovviamente l’Atalanta non ha intenzione di fare nessuno sconto. Zapata andrà via solo alle condizioni del club atalantino. Esose? No, giuste. Poi se arriverà la proposta corretta sarà un’altra storia.

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