Sono giorni di profonda riflessione per il Milan e per il colpo in difesa. Così come lo sono, più a nord, a Londra in casa Tottenham sul futuro di Japhet Tanganga. Un giocatore che gode di stima e considerazione da parte di Fabio Paratici e Antonio Conte. Tanto che in stagione ha giocato 18 partite, a differenza per esempio di Fikayo Tomori che prima di andare al Milan, in quell’anno, era sempre fermo a 0.

Dipenderà dall’offerta del Milan
Centrale e terzino, Tanganga è un nome che piace ai rossoneri ma dipenderà molto da quelle che saranno le intenzioni del Milan di investire nel giocatore. Qualora dovesse proporre agli Spurs, dopo il week-end in cui magari il rientro di Eric Dier potrebbe veder ridursi il minutaggio di Tanganga, solo un prestito secco, ecco che allora il Tottenham non avrebbe dubbi: rispedirebbe l’offerta al mittente. Il Tottenham è aperto a proposte che possano garantire incassi alla società, dunque a un prestito con obbligo legato al raggiungimento di determinati obiettivi. Ma non al prestito secco: Tanganga parte solo se si paleserà davanti un’opportunità economica per Daniel Levy, altrimenti resterà la prima alternativa per la difesa di Conte.

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