Risultato finale: Spezia-Atalanta 1-3

SPEZIA (a cura di Paolo Lora Lamia)

Provedel 6 – Incolpevole sui tre gol subiti, respinge bene le conclusioni nello specchio ed è preciso nelle uscite.

Amian 5,5 – Più bloccato del solito, per non concedere troppo campo a Maehle, prova a reggere contro le incursioni dell’Atalanta senza grande fortuna, soprattutto in un secondo tempo di sofferenza.

Erlic 5 – Oggi in difficoltà il centrale croato, che non riesce a prendere le misure a Muriel in occasione del gol e fa tanta fatica su ogni inserimento dei giocatori bergamaschi. Non è nemmeno ben posizionato in occasione del gol di Pasalic, che chiude la partita. Non la sua miglior prestazione.

Hristov 6 – Confermato dopo la buona prova contro la Lazio, si ritrova a dover fronteggiare le decine di inserimenti senza palla dei giocatori ma reggendo e disimpegnandosi con buoni interventi. Finisce il primo tempo zoppicante e alza bandiera bianca all’intervallo. Dal 46’ Reca 5,5 – Entra bene in partita, con buona gamba, ma nel finale partecipa alla dormita collettiva che porta al gol di Pasalic.

Nikolaou 6 – Terzino per un tempo, sale parecchio prendendosi campo, ma restando vigile e preciso in marcatura su Zappacosta. Torna centrale nella ripresa, respingendo tutto quello che può. Non ha grosse colpe sulle reti subite.

Maggiore 6,5 – Tanta lotta e tanta corsa nel mezzo, è suo il bellissimo pallone lungo che si trasforma in assist per Verde, prendendo in controtempo la difesa bergamasca. Dà tutto in campo ed esce stremato. Dal 77’ Antiste sv

Kiwior 5 – Fa fatica contro l’intensità e gli inserimenti tra le linee dei giocatori dell’Atalanta, venendo sbilanciato in occasione del gol di Muriel. Responsabile in occasione del gol di Djimsiti, che gli prende il tempo e insacca da pochi passi.

Bastoni 6,5 – Cuore e polmoni dello Spezia, è l’uomo designato a sganciarsi e alzare il pressing, dando una grossa mano alla squadra bianca. Si ritrova anche in area di rigore, con una grande occasione nel primo tempo, ma non trova la porta con il mancino. Esce dopo un duro colpo subito alla spalla. Dal 55’ Manaj 6 – Quaranta minuti tutti cuore, a rincorrere i portatori di palla dell’Atalanta e facendo la guerra con Djimsiti e Demiral. Allunga la squadra, ma davanti non ha occasioni.

Gyasi 5 – Un po’ prima punta, un po’ esterno. Corre tanto e si sbatte contro la difesa avversaria e in fase di raddoppio, senza però mai riuscire ad incidere in fase offensiva. Ha la palla del pareggio nel finale, ma la spreca malamente a pochi metri da Musso. Poco dopo arriverà l’1-3 che chiuderà la gara.

Agudelo 5,5 – Svaria molto in fase di possesso, tenendo però troppo palla e perdendo diversi possessi, come in occasione del gol di Muriel, con uno scellerato tentativo di tunnel al limite dell’area. Combina poco davanti. Dal 68’ Kovalenko 5,5 – L’ex di giornata entra nel momento più complesso per le aquile e non riesce a dare solidità alla squadra di Motta.

Verde 7 – Si sacrifica tantissimo, dando sempre il raddoppio ad Amian per non lasciare troppo campo a Maehle sulla fascia. Ha poche chance per far male, ma l’unica che gli capita la sfrutta alla grande, mettendo a sedere Musso e siglando l’1-1. Tanto cuore, è il migliore del reparto avanzato.

Thiago Motta 5,5 – L’approccio alla gara non è dei migliori, con una squadra poco profonda e in balia del gioco dell’Atalanta. Torna in partita grazie ad un lampo della coppia Maggiore-Verde, ma anche nella ripresa lo Spezia fa troppo poco e finisce per soccombere contro la Dea. Non convince la scelta iniziale di giocare senza un 9 di peso, che concede molto campo ai centrali dell’Atalanta e che anestetizza il reparto avanzato dei liguri, che non riescono a tenere molti palloni in avanti.

ATALANTA (a cura di Patrick Iannarelli)

Musso 6 – Esco-non esco, alla fine arriva il gol. Ancora una volta l’ex Udinese deve fare i conti con una sbavatura che poteva costare carissimo, ma poi si rifà piazzando un paio di uscite decisive.

De Roon 6 – Come spesso ripete Gian Piero Gasperini, tra poco andrà pure in porta. Inizia da difensore, poi avanza: affaticato per via della stagione, ma duttile e disponibile.

Palomino 6,5 – Tra i migliori della linea difensiva, spesso è in anticipo, recupera un paio di palloni pericolosi sulla trequarti avversaria. È costretto ad uscire a causa di un problema fisico. Dal 46’ Demiral 6,5 – Entra in campo dopo che Palomino ha alzato bandiera bianca, visto il poco lavoro dietro si trasforma in assist-man.

Djimsiti 7 – Cancella la disattenzione sul gol di Verde con un gol pesantissimo: zuccata in inserimento su sponda di Demiral. Ed è subito un salto indietro ai playoff qualificazione contro l’Olympiacos, quando l’albanese mise a segno una doppietta.

Maehle 6 – La maglia corallo probabilmente gli ricorda lontanamente quella della Danimarca: non segna, ma dà un bel contributo in fase offensiva.

Freuler 5,5 – Il gol del possibile 2-1 divorato dopo un ottimo inserimento pesa parecchio. Il giallo lo condiziona, Gasp lo cambia per evitare il peggio. Dal 59’ Hateboer 6 – Più concreto rispetto alla sfida con la Salernitana, spinge bene e sembra in condizione rispetto alle ultime battute d’arresto.

Koopmeiners 6,5 – Inutile girarci troppo intorno, il livello di pericolosità precipita vertiginosamente se viene impiegato da centrocampista. Quando si alza diventa un fattore, sua la punizione che apre la difesa dello Spezia.

Zappacosta 6 – Non brilla, ma porta a casa la sufficienza in una gara scorbutica e con pochi spazi in cui affondare. Dall’87’ Pessina s.v.

Pasalic 7 – Gira a vuoto, ma nel 4-2-3-1 trova la sua dimensione. Un tocco, un gol: dentro l’area di rigore sembra un bomber di razza. Ancora una volta è Supermario.

Malinovskyi 6,5 – Serviva un po’ d’ossigeno e il numero 18 ha fatto respirare, almeno per un’ora, una squadra in apnea. Ancora una volta è entrato nell’azione del gol, con la solita sassata da posizione improbabile ha rischiato ancora una volta l’eurogol col mancino. Dal 59’ Boga 6,5 – Soltanto il palo gli nega la gioia personale. Imprendibile, non si ferma mai e sfrutta la mezz’ora concessa dal Gasp.

Muriel 7,5 – Croce e delizia, meraviglia e stupore. È un giocatore talentuoso, con un tiro incredibile e una qualità che strappa applausi. Oggi è in giornata, confeziona il gol che stappa la partita e l’assist che la chiude. Per poco non si inventa il gol dell’anno, in alcuni movimenti ricorda anche il Papu Gomez. Dall’91’ Mihaila s.v.

Gian Piero Gasperini 6,5 – Doveva dare una scossa, serviva un segnale forte. La sua Dea risponde ancora fuori casa, spietata lontano dal Gewiss Stadium. Arrivano tre punti, la zona Europa League alla fine è ancora lì.

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