Torna a parlare a distanza di mesi dall’esonero alla SPAL il tecnico Pep Clotet. Lo spagnolo dalle colonne del Resto del Carlino ha infatti analizzato la situazione in casa estense e tornato sui motivi che hanno portato al suo allontanamento: “Seguo ancora la SPAL, ho visto le prime tre gare con il nuovo mister e mi sono sembrate buone prestazioni. Mi spiace vedere i ragazzi in un momento difficile, ma sono sicuro che passerà e non credo che questa squadra manchi di carattere e personalità, magari deve solo trovare serenità. Voglio mandare un messaggio di fiducia, questo è solo un piccolo buco nel loro cammino. Vadano avanti seguendo l’allenatore come hanno seguito me e si salveranno. – continua Clotet parlando poi dell’esonero – A Natale eravamo tutti a casa con il Covid-19 e si susseguirono tante riunioni a distanza in cui ribadii alcune idee che avevo già espresso in passato e chiedevo una rosa più corta per allenarla meglio e un innesto per reparto per fare il salto di qualità. La rottura si consumò sulla riduzione della rosa, su cui il club la vedeva diversamente, e su altre cose che rimangono tra noi, non sulla campagna acquisti. Per me sarebbe stato un problema, avere una rosa da 30-31 giocatori. Impedisce di allenarsi bene, sono tre squadre. La società pensava altrimenti e non ci siamo più trovati sulla stessa linea. Peccato, io ero contento del programma di partenza di una squadra giovane per un anno di transizione, e mi confortava che anche i tifosi fossero pronti a questo”.

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