Finisce col segno X la stagione di Novara e Alessandria nel campionato Under 17 di Serie C. Un girone dove a fare la voce grossa è stato il Como, imbattuto e con 18 punti frutto di cinque vittorie e tre pareggi che hanno permesso alla squadra di Massimo Cicconi di staccare di sei lunghezze il Lecco secondo e di strappare il pass per i quarti di finale in quanto prima classificata. Chiude la classifica la Pro Vercelli a sei punti mentre proprio Novara e Alessandria terminano rispettivamente al terzo e quarto posto, distanti di un solo punto in favore degli azzurri.

Le reti – Un gol per parte, uno per tempo, con Luca Bonacina che su cross riesce a sbrogliare una mischia in area portando avanti i padroni di casa. La gara prosegue con azioni da una parte e dall’altra con il pareggio definitivo firmato da Andrea Barisone nella ripresa su calcio di rigore.

Massimiliano Brizzi – Il tecnico del Novara ha commentato la gara e facendo un bilancio della stagione: «Partita equilibrata, meglio noi nel primo tempo mentre nella ripresa devo ammettere che l’Alessandria ha meritato il pareggio nella ripresa anche se nella prima frazione potevamo fare molto di più. Durante l’anno abbiamo buttato via spesso il risultato, potevamo fare di più a livello di punteggio ma tutto sommato con le varie problematiche non mi sento in dovere di rimproverare i ragazzi, anzi. È stata una stagione anomala, spero sia servita come preparazione per la prossima annata. Ci tengo a complimentarmi per il gruppo formato dai miei ragazzi, non posso lamentarmi dell’impegno e della reazione a questa situazione».

Silvio Cassaro – Un po’ più di rammarico da parte dell’allenatore dei Grigi, sia per la sfida di Novarello sia su questo mini-campionato: «Per il numero di occasioni nitide avute forse meritavamo un qualcosa in più, ma anche il Novara non è rimasto a guardare con qualche tiro da fuori area. Per mole di gioco sicuramente abbiamo avuto il dominio del gioco, peccato per com’è maturato il gol subito però tutto sommato la potevamo comunque vincere. A livello generale avremmo potuto fare di più per l’organico a disposizione e per il nostro modo di giocare abbiamo raccolto poco. Il fatto di aver ripreso a giocare è stato comunque l’aspetto più importante».

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