Il Napoli ha staccato ufficialmente il biglietto per il terzo posto. Che vale cinque milioni in più per la casse di Aurelio De Laurentiis. Luciano Spalletti ci teneva al podio, peccato che non è salito sul gradino più alto. Dove c’è il Milan. Al quale manca un punto per lo scudetto. Ormai va tutto bene al Diavolo. I tifosi azzurri sono molto critici con tecnico e presidente perché non si è raggiunto il massimo punto del campionato italiano. Ma anche se Insigne e compagni fossero rimasti in corsa fino alla fine, il tricolore sarebbe finito lo stesso nelle grinfie meneghine. Per informazioni chiedere a Gasperini. Che al Meazza contro i rossoneri non ha potuto vedere la migliore Atalanta. Avrebbe voluto urlare ancora allo scandalo sul gol di Leao viziato da un fallo in precedenza su Pessina. Ma interpellato sull’argomento ha dribblato tutti dicendo: “Arriverderci”. L’Inter sperava in una scivolata dei cugini per poter sperare ancora nel titolo. Bella la vittoria di Cagliari ma servirà a poco perché anche con un pari Ibrahimovic e soci esulteranno. Giocherà in Champions, dunque, il Napoli nella prossima stagione. Luciano Spalletti si è lasciato alle spalle l’amico e collega Max Allegri. Ha terminato la stagione senza tituli il tecnico più pagato della Serie A. Sperava almeno di poter alzare la Coppa Italia ma ha dovuto applaudire Simone Inzaghi. Che al suo primo anno sulla panchina nerazzurra ha messo in bacheca due trofei. Ora, però, bisogna pensare al futuro. Un futuro senza Insigne in casa partenopea. Al “Maradona” c’è stato il commiato al più forte numero dieci in Italia. Colui il quale se ne andrà in Canada senza aver mai potuto festeggiare uno scudetto. Quello del 2018 è simbolico. Solo per gli annuari del calcio è della Juventus. Sul campo lo ha meritato Maurizio Sarri. E quindi anche Lorenzo. Che ha ricevuto un saluto speciale dalla sua gente. In cinquantamila lo hanno voluto salutare degnamente. Avrebbe voluto finire la sua carriera in maglia azzurra ma con De Laurentiis non si è trovato l’accordo economico per il rinnovo. Alla fine le strade si sono divise le strade per amor di patria e di portafoglio. La proprietà deve risparmiare con gli ingaggi e anche un milione e mezzo in più pesava sul bilancio. Sono stati drammatici i due anni di Covid e senza Champions e il primo a pagare è stato il capitano. Con lui andranno via Ghoulam, Malcuit, Ospina e forse anche Mertens. Dries vorrebbe rimanere ma non accetterebbe mai di giocare per un milione per un anno…



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