MILAN – A cura di Ivan Cardia

Maignan 7 – Possono mancare i suoi guantoni nella giornata che può assegnare al Milan lo scudetto? Certo che no: nel primo tempo fa sembrare facilissima una parata su Muriel, a fine gara chiude ogni speranza di rimonta in faccia a Zapata.

Calabria 6 – Arma tattica prediletta da Pioli, che come spesso accade lo invita ad andare per vie centrali. Vita difficile su Zappacosta, regge botta nonostante i dolori alla schiena. (Dal 79′ Florenzi s.v.).

Kalulu 7 – Da un suo recupero, veemente ai confini dell’irregolare, nasce il vantaggio firmato da Leao. Dalla sua attenzione, dai suoi interventi, da una partita in cui gli avanti dell’Atalanta non riescono mai a superarlo arrivano le certezze del Milan lì dietro.

Tomori 6,5 – Si fida del giovane compagno e non sbaglia. Attento, nel finale contribuisce anche a murare Zapata.

Theo Hernandez 7,5 – Non segnava da gennaio, ha il piede caldo e tanta voglia. Cerca il gioiello su punizione, lo trova con una sgroppata impressionante: dopo 75 minuti ad alta intensità, si porta a spasso mezza Atalanta e segna il gol che chiude la contesa.

Tonali 6 – Sempre carico nell’animo, lo appare un po’ meno nel fisico. Si dà da fare, all’interno di una domenica lontana dai suoi standard. (Dal 63′ Bennacer 6,5 – Il giallo non manca mai, asseconda il buon momento dei suoi).

Kessie 7 – Onora l’ultima a San Siro da milanista con una delle sue migliori prestazioni stagionali. Il tentativo di farsi rimpiangere?

Saelemaekers 5,5 – Gioca molto largo, spesso abbassandosi per aiutare la difesa sugli inserimenti per vie centrali di Calabria. Qualche sbavatura in fase difensiva, sul fronte offensivo pervenuto soltanto per un tiro cnetrale che non crea problemi a Musso. (Dal 54′ Messias 6,5 – Entra e manda in gol Leao. Altra inventiva rispetto al belga).

Krunic 7 – Pioli gli dà fiducia, la ripaga con gli interessi. Prezioso tra le linee, è lui a rubare il pallone che porta alla rete da fantascienza di Theo. (Dal 79′ Bakayoko s.v.).

Leao 7 – Se il Milan ha l’obiettivo di lanciare la volata scudetto, il suo sprint è quello che serve. A sinistra, corrente alternata come tante volte. Quando passa al centro, la prima occasione è subito buona: controllo di testa e Koopmeiners a inseguire, il gol partita è suo.

Giroud 5,5 – Poco coinvolto dai compagni, fatica a rendersi decisivo tra le maglie della difesa della Dea. Ammonito per proteste su un possibile penalty, esce e il Milan trova la via del gol. (Dal 54′ Rebic 6 – In crescita, senza strafare. Solo 16 palloni toccati, ma si fa sentire).

Pioli 7,5 – Squadra che vince non si cambia e ha ragione. Chiude la stagione a San Siro con una vittoria bella e pesante. Se la gioca alla pari con Gasperini, poi lo mette sotto indovinando anche i cambi, Messias su tutti. A 90 minuti, magari meno, da un’impresa storica: chapeau.

ATALANTA – A cura di Paolo Lora Lamia

Musso 6 – Poco lavoro nella prima frazione di gioco, eccezion fatta per qualche uscita. nella ripresa alza bandiera bianca, sul guizzo di Leao e sul coast to coast di Theo Hernandez.

De Roon 6 – Schierato come spesso accade ultimamente nel trio difensivo, ricopre questo ruolo con ottima abnegazione e non calando nel corso del match.

Palomino 6,5 – Tra i migliori in maglia nerazzurra, per la quantità di palloni che riesce ad allontanare dall’area anticipando gli avversari.

Djimsiti 6 – Primo tempo attento, al termine del quale però rischia con un intervento su Giroud vicino all’area di rigore. Dal 79′ Scalvini sv.

Hateboer 5,5 – Il più in ombra della formazione di Gasperini, dovendo fronteggiare sulla sua fascia di competenza due come Leao e Theo Hernandez che sono anche in giornata. Dal 79′ Demiral sv.

Koopmeiners 5,5 – Oltre a dare il suo contributo in mediana in termini di quantità e qualità, talvolta prova qualche inserimento in avanti. Cala nella ripresa su tutti i fronti, essendo anche condizionato dall’ammonizione.

Freuler 6 – Solita partita di corsa e grinta nella zona nevralgica del campo. Spesso in pressione sui portatori di palla rossoneri.

Zappacosta 6,5 – Un treno sulla sinistra, che mette in difficoltà Calabria e si fa vedere in avanti sia a livello di conclusioni che di cross per i compagni. Meglio nella prima frazione di gioco.

Pessina 5,5 – Tra i due trequartisti atalantini è quello che si vede meno in avanti, dato che pensa maggiormente a dare sostanza in mezzo al campo pur non eccellendo neanche su questo fronte. Dal 70′ Boga 6 – Entra nel finale, venendo fermato nell’azione che poi viene ribaltata e finalizzata da Theo Hernandez.

Pasalic 6 – Non emerge in modo plateale come nelle ultime gare, ma si fa notare comunque in fase di sviluppo dell’azione. Dal 56′ Malinovskyi 5,5 – Dovrebbe dare maggiore qualità all’Atalanta ma non riesce ad incidere come in altre occasioni.

Muriel 6 – Cerca di tenere impegnata la difesa dell’Atalanta, muovendosi molto e avendo la migliore occasione del primo tempo con un tiro bloccato da Maignan. Dal 56′ Zapata 6 – Il più pericoloso tra i nerazzurri nella ripresa, con tre occasioni non andate a buon fine.

Gian Piero Gasperini 6 – Imbriglia il Milan nel primo tempo, per poi cedere nella ripresa con due fulminei contropiedi finalizzati da Leao e Theo Hernandez. Europa sempre più lontana.

Leggi l'articolo originale

About Author

Pro News

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Hai più di 18 anni?

In questo sito web sono presenti contenuti dedicati ai soli maggiorenni.

Se ha meno di 18 anni non puoi accedere ai contenuti del sito