Nel corso della sfida fra Lecce e Vicenza hanno fatto molto parlare le lacrime a fine gara di Riccardo Meggiorini. L’attaccante veneto infatti è esploso in un pianto dopo un’offesa verso la madre, che non c’è più, ricevuta dal leccese Zan Majer che poi si è scusato sia negli spogliatoi sia sui social spiegando di non essere a conoscenza della morte della madre del collega.

“E’ stata una serie forte di emozioni negative. E mi sono sfogato. Quelli del Lecce sono stati molto gentili, ho apprezzato, che la cosa si è subito chiusa lì. – spiega oggi Meggiorini alla Gazzetta dello Sport – In campo in fondo ci si vuole bene, c’è rispetto. Poi nei momenti di tensione scappa qualcosa, l’importante è che finisca lì. Il calcio è fatto di persone perbene, a volte all’esterno c’è un’immagine negativa. Anche a me scappa qualche parolaccia, ogni tanto, ma non così. Pogba? Non ci fu nulla di razzista, era stato un semplice insulto, un’altra cosa che capita in campo e finisce lì. Infatti non ci sono state conseguenze. Dobbiamo dare il buon esempio? Quando siamo in campo abbiamo tanta tensione dentro, accumuliamo tutto durante la settimana, soprattutto in momenti come questi in cui una squadra sta andando male. E poi cerchiamo lo sfogo sul campo. La gente che vede la partita magari non sa cosa proviamo, e tenere sempre tutto dentro tutto non è facile”.

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