Intervistato dalla Gazzetta dello Sport l’attaccante Gaetano Masucci ha paragonato il suo Pisa a quel Sassuolo con cui conquistò la Serie A partendo dall’allora C2: “Le piazze ovviamente sono diverse, ma le società sono unite dalla programmazione, che dovrebbe essere alla base di tutto. Dare continuità con persone serie paga, puntando sulle strutture: cose che ho visto a Sassuolo e che ritrovo qui. Lì era però l’anno zero, sono arrivato con Magnanelli, Pensalfini, Pagani e Pomini, quelli dello zoccolo duro: siamo ancora amici. Con allenatori come Allegri, Pioli, Di Francesco, una grande esperienza. – continua Masucci parlando del suo approdo in Toscana – Mi ha voluto Gigi Riccio, il vice di Gattuso, che aveva giocato con me a Sassuolo. Quel primo anno siamo retrocessi, poi sono state gettate le basi per vincere, con l’arrivo dei vari De Vitis e Gucher. D’Angelo? La continuità aiuta, pian piano si è formato un gruppo forte nel quale tutti hanno dato tanto. D’Angelo è particolare: bravissima persona, molto schietto, fa lavorare bene in settimana. Anche il suo è un percorso di crescita, andrà di certo in A. Primo posto? Abbiamo vinto tutti gli scontri diretti e pareggiato a Cremona con gol loro al 93’. Lo meritiamo anche per le prestazioni, non abbiamo rubacchiato mai punti. Ma ora inizia un nuovo campionato e abbiamo l’entusiasmo giusto per affrontarlo. Il segreto per vincere? L’equilibrio è fondamentale, poi conta avere uno spogliatoio unito, perché lì trovi la forza per superare i momenti difficili”.

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