Manuel Cesar Rui Costa, uno dei giocatori più eleganti che abbiano calcato i campi di Serie A, capace di inventare magie dal niente. Nato e cresciuto nel Benfica fu la Fiorentina, nell’estate del 1994, a portarlo in Italia e in maglia viola si è fatto amare fin da subito, diventando un vero e proprio idolo della curva Fiesole fino al giorno del suo addio, dolorosissimo, nel 2001. La società viola, sull’orlo del fallimento, fu costretta a cederlo al Milan per la cifra record di 85 miliardi di lire. In rossonero si è tolto le gioie più grandi, ma il suo cuore è rimasto legato indissolubilmente alle prime due maglie della carriera, con lo stesso Benfica che riuscì a riportarlo in Portogallo nel 2006 dove concluse la sua carriera da calciatore. Anche il popolo rossonero è però rimasto legato al numero 10 lusitano, per la sua immensa classe e il suo comportamento sempre esemplare, sia dentro che fuori dal campo. 276 presenze e 50 gol alla Fiorentina, 192 e 11 al Milan e 174 con 30 reti al Benfica: con queste tre società è riuscito a vincere un campionato portoghese, una Coppa di Portogallo, tre Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, uno Scudetto, una Champions League e una Supercoppa Europea, oltre ad andare vicinissimo al primo storico trionfo della Nazionale portoghese a un Europeo, perdendo però la finale del 2004, in casa, contro la Grecia. Oggi Rui Costa compie 50 anni e ricopre il ruolo di presidente del Benfica.

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