È Christian Maggio l’eroe di Vicenza nell’andata dei play out di Serie B. L’esterno difensivo, tornato in biancorosso per chiudere la carriera là dove era iniziata, nonostante i 40 anni non ha intenzione di mollare e sogna di chiudere salvando i suoi compagni. Al Menti ieri sera è andata in scena una gara tesissima con il VAR che è dovuto intervenire due volte, fra le proteste dei calabresi, e l’ex Napoli a sbloccare il risultato allo scadere. Queste le aperture dei quotidiani:

“Maggio, cuore Vicenza. Cosenza battuto e furioso. Andata playout: al 90’ decide il difensore tornato dove iniziò la carriera. Gol tolto a Caso, i calabresi protestano” è il titolo della Gazzetta dello Sport che apre così il suo pezzo: “Aveva smesso di giocare e aveva cominciato il corso da direttore sportivo per prepararsi al dopo. Cammin facendo la voglia di tornare in campo ha preso il sopravvento, soprattutto quando c’è stata la possibilità di giocare dove tutto era cominciato quando era un ragazzino. E il destino ha voluto che fosse proprio lui, Christian Maggio da Montecchio Maggiore, 40 anni, a segnare il gol della speranza del Vicenza e ricevere l’applauso di una curva Sud impazzita di gioia”. Poi spazio alle proteste degli ospiti: “Tensione, poco calcio e tantissime polemiche. Perché la Var l’ha fatta da padrone e gli arbitri sono finiti nel mirino, soprattutto del Cosenza, con il presidente Guarascio che nell’intervallo ha telefonato a Mauro Balata, presidente di Lega B, per dire che non avrebbe garantito la serenità al ritorno dopo quello che era successo”.

“Maggio fa felice il Vicenza” è invece il titolo di Tuttosport che poi continua: “A 40 anni decide nel recupero la gara d’andata dei playout. Furia Cosenza, sullo 0-0 Maresca annulla un gol a Caso (Fuorigioco), giudicando involontario un tocco di De Maio”.

Infine il Corriere dello Sport che titola: “Cosenza beffato punta sul ritorno. Il Vicenza mette un’ipoteca sulla permanenza in Serie B. Maggio al 44’ gela i calabresi che per salvarsi saranno costretti a vincere il 20 maggio al Marulla”. Poi l’analisi del gol annullato a Caso che ha fatto arrabbiare gli ospiti: “Rilancio di Matosevic, Caso è in offside, rientra e quando De Maio controlla il pallone, s’avventa sull’errato controllo e va a segnare. L’assistente Bresmes non segnala nulla (errore grave), il VAR Mariani richiama Maresca all’OFR: secondo le direttive della Uefa, l’offside si concretizza perché nell’immediatezza Caso va sul pallone toccato (e non giocato, ma sarebbe cambiato poco) da De Maio”.
 

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