Consiglio Federale importante nella giornata di ieri a Roma, a margine di questo (è stato deciso di introdurre un Commissario ad acta per regolare lo Statuto della Lega di A: sarà il professore di diritto amministrativo Gaetano Terracciano, in carica dal 26 febbraio al 15 marzo, dopo l’assemblea elettiva per il Presidente di Lega in terza chiamata, col quorum a 11, ndr), il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato anche della Lega di Serie A e della sua autonomia: “La Lega di A è sempre stata autonoma nell’ambito dei principi dell’ordinamento sportivo. Chi dice che non lo è mai stato perché la federazione ha bloccato non si sa cosa, ha un modo sbagliato per approcciare le carenze che il mondo del calcio manifesta. Quello che mi auguro è di avere una Lega forte che rivendichi una leadership di contenuti, non urlata perché così non gli verrà mai riconosciuta. Vogliamo una Lega in grado di essere la motrice del calcio italiano”.

Su capienza stadi:
“Si parla del 75% da fine febbraio, mi piacerebbe chiedere con grande senso di responsabilità al ministro Speranza e al CTS di accogliere la nostra richiesta di partire subito con la capienza degli stadi al 100%. Sarebbe un grande messaggio per tutti. Alcuni tifosi che non si sono mai voluti vaccinare, lo stanno facendo ora per entrare allo stadio. Per noi è un grande messaggio. C’è un’involuzione consolidata, lo dicono tutti, mi auguro che da parte di Speranza ci sia un sussulto definitivo nell’abbracciare questa nostra richiesta”.

Sui ristori:
“So che la sottosegretaria Vezzali si sta impegnando per trasformare il tavolo tecnico che ho richiesto in tavolo governativo. Lunedì sono stato convocato da Garofoli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e abbiamo parlato di caro bollette e delle altre priorità del calcio. Non chiederò più ristori perché sentire ancora “no” mortifica il nostro impegno. Stiamo lavorando per dare una pari dignità al mondo del calcio rispetto ad altri settori dell’economia. C’è un giro d’affari attorno alle scommesse che in Italia ammonta a 15 miliardi di euro, chiediamo la tutela del nostro diritto d’autore”.

Sul possibile rinvio giornata Serie A del 20 marzo per la Nazionale:
“Non ne abbiamo parlato oggi in Consiglio Federale ma è una questione all’ordine del giorno. Lasciamo che le squadre italiane si qualifichino nelle Coppe, siamo tifosi di calcio. Non confondo mai le questioni, io tifo per le squadre italiane e che superino il turno in Europa, poi spero si possa trovare una soluzione insieme”.

Cambia il calcio femminile e la formula della Serie A italiana
Intanto, dal Consiglio Federale di oggi, è emersa una novità importante: la FIGC ha annunciato il nuovo format della Serie A femminile che prenderà il via dalla prossima stagione quando sarà avviato il passaggio al professionismo per le calciatrici. “Per la prima volta – le parole di Gravina – introduciamo una formula diversa per assegnare lo scudetto. Sono sicuro che sarà un campionato bello e avvincente”. Il nuovo campionato dopo la stagione regolare si dividerà in due fasi: poule Scudetto per il titolo e il secondo posto in Women’s Champions League e poule retrocessione per designare chi scenderà in Serie B. Questo il comunicato della FIGC:

“Dal 2022/23, stagione nella quale si realizzerà il passaggio al professionismo, il massimo campionato sarà strutturato a 10 squadre e si svolgerà in due fasi. Nella prima fase, le squadre partecipanti si affronteranno tra loro in gare di andata e ritorno, per un totale di 18 giornate. Successivamente, nella seconda fase, le prime 5 della graduatoria accederanno ad una poule scudetto, con in palio il titolo di Campione d’Italia e l’accesso alla Women’s Uefa Champions League; le ultime 5 si affronteranno, invece, in una poule retrocessione, l’ultima scenderà direttamente in Serie B e la penultima sarà impegnata in una gara di play out contro la seconda in classifica del campionato cadetto.

Le 5 squadre di ciascuna poule si sfideranno in un girone all’italiana con 4 gare di andata e 4 gare di ritorno su 10 giornate (2 turni di riposo cad). In questa seconda fase, le società ripartiranno con i punti conseguiti nella prima fase. In totale, le giornate passeranno da 22 a 28, con un aumento del livello tecnico della competizione. Contestualmente, viene ripristinata la formula della Supercoppa in gara unica in luogo della Final Four”.

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