Risultato finale Porto-Lazio 2-1

Diogo Costa 6,5 – Nulla può sul gol, il tacco di Zaccagni da pochi passi è imparabile, ma la sua risposta di piede su Milinkovic-Savic merita gli applausi.

Joao Mario 7 – Una spinta costante sulla destra la sua, si preoccupa più di offendere che di contenere ma i risultati lo premiano: sono suoi i due assist per Martinez che valgono prima il pari, poi il sorpasso sulla Lazio. (Dal 88’ Bruno Costa sv)

Mbemba 6,5 – Nessuna sbavatura, nessun tentennamento: una partita di sostanza, giocata d’anticipo sugli attaccanti biancocelesti senza concedere l’opportunità a Pedro e Felipe Anderson di sprigionare la propria velocità.

Pepe 6,5 – Dove non arriva con la tecnica, compensa con il fisico: arcigno come sempre, non lascia spazio agli attaccanti laziali guidando i compagni di squadra e rendendosi pericoloso anche nell’area avversaria.

Zaidu 6 – Nel primo tempo spinge parecchio sulla sinistra mettendo in apprensione Marusic, nella ripresa si preoccupa più di difendere rimanendo basso per mantenere il risultato.

Otavio 6 – La classe non gli manca, ma non riesce mai ad accendere la scintilla: capisce in fretta che non è la sua serata migliore e per questo si limita a svolgere il compito senza sbavature.

Grujic 5,5 – L’ammonizione presa a inizio partita lo condiziona limitandone il rendimento. Cerca di dare geometria al centrocampo, ma è troppo leggero in fase di interdizione finendo per perdere il duello con Leiva. (Dal 46’ Galeno 5,5 – Poco incisivo, rischia di compromettere la sua partita rimediando prima un’ammonizione inutile, poi sgambettando Marusic in ripartenza. L’arbitro lo grazia evitando di estrarre il secondo giallo)

Uribe 6 – I suoi inserimenti provocano grattacapi alla difesa laziale, in un paio di occasioni avrebbe anche la palla buona per entrare nel tabellino dei marcatori ma la mira non è delle migliori.

Vieira 5,5 – Troppo evanescente, non trova mai la posizione per fare male alla retroguardia laziale. Prova la conclusione un paio di volte senza centrare la porta, a fine primo tempo rimedia l’ammonizione e Conceicao, per non rischiare, preferisce lasciarlo negli spogliatoi. (Dal 46’ Vitinha 6,5 – Il suo ingresso garantisce equilibrio alla mediana portoghese apportando geometrie e fosforo che erano mancati nella prima frazione).

Martinez 8 – Ha il grande merito di pareggiare i conti in un momento complicato per il Porto, sfruttando al massimo il cross di Joao Mario con un gran colpo di testa che beffa Strakosha. Poi è gelido a raddoppiare con il destro da centro area. Fisico e tecnica, è per distacco il migliore dei suoi. (Dal 69’ Evanilson 5,5 – Entra e rimedia subito un giallo: non il miglior biglietto da visita dopo cinque minuti di gioco).

Pepe 6 – Svolge un lavoro oscuro, una serata passata a creare lo spazio giusto per Martinez. Il risultato lo premia anche se riesce a crearsi una sola occasione scavalcando Strakosha con un tocco sotto. Peccato per lui il recupero di Luiz Felipe. (Dal 88’ Eustaquio sv).

Allenatore Sergio Conceicao 7 – Corsa e temperamento, il Porto ha le sue caratteristiche. Punta su Martinez per guidare l’attacco, mai scelta fu più azzeccata con l’attaccante che lo ripaga con la doppietta che vale la vittoria e mezza qualificazione.

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