Derby della Mole numero 154 in campionato (205 considerate tutte le competizioni) che raccoglie gli stati d’animo di un’intera città che attende con impazienza le 20:45 di questa sera quando, all’Allianz Stadium, Juventus e Torino si sfideranno per la supremazia cittadina. “È sempre una partita speciale, – ha raccontato nella consueta conferenza stampa di vigilia Massimiliano Allegri, – giochiamo contro un Torino che ha un’anima Toro ed è stato molto bravo Juric in questo. Domani (stasera n.d.r.) ci sarà soldout per quello che è possibile allo stadio, avremo bisogno anche dei tifosi. Se ho amici tifosi del Toro? Ne ho abbastanza, nell’ultima settimana mi hanno stuzzicato perché hanno una passione straordinaria per il Torino. Sempre nei limiti del rispetto e dell’educazione, credo sia la miglior cosa”.

Il Torino dopo Verona e Atalanta: si chiude il tris di avversarie “simili” in successione.
La vittoria contro il Verona prima, il pareggio contro l’Atalanta poi e ora la sfida al Torino. Tre sfide una dietro l’altra in campionato contro tre allenatori che forniscono alle proprie squadre un’impronta tattica simile. L’ha sottolineato anche il tecnico livornese: “Son tre squadre fisiche allo stesso modo e speriamo di aver imparato qualcosa dalle prime due. La Juve è uscita indenne contro Verona e Atalanta perché si è messa a giocare sullo stesso loro piano a livello fisico, poi alla lunga le caratteristiche tecniche vengono fuori”. Lezione che Madama sembra aver appreso con successo considerate le prestazioni contro i club di Tudor e Gasperini, con la prova Juric a chiudere un tris ad alta intensità. A differenza delle altre però questa ha la variabile della stracittadina, della volontà di colorare la città secondo le proprie tinte: “I derby non sono mai sbilanciati. Il Torino gioca sempre col cuore, per noi è una partita difficile. Poi loro vengono da due sconfitte immeritate e saranno ancora più arrabbiati. Ci vuole una bella prestazione”.

Bonucci si ferma ancora e tocca a Rugani. Sì al tridente: Kean insidia Morata.
Due partite fondamentali in cinque giorni ed energie da gestire con le rotazioni che, nonostante qualche assenza di troppo, diventano un’arma in più da utilizzare con frequenza. Così Allegri si ritrova a dover fare a meno di Bonucci per un affaticamento al polpaccio che lo mette in forte dubbio anche per la trasferta di martedì contro il Villarreal; senza Chiellini infortunato e Danilo squalificato ecco che Rugani si riprende il posto in difesa al fianco di De Ligt. Cuadrado torna terzino e Arthur e Zakaria sono avanti nei ballottaggi con Locatelli e McKennie per accompagnare Rabiot in mezzo al campo. E davanti? Sarà ancora tridente, sarà ancora asse Dybala-Vlahovic. Sul terzo componente del terzetto è sfida fra Morata e Kean con il primo ancora leggermente avanti. Oggi la rifinitura e le scelte definitive per il derby della Mole, con in lontananza l’inno della Champions League che riecheggia.

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