Domani sera contro la Macedonia del Nord al Barbera di Palermo il ct dell’Italia, Roberto Mancini, si giocherà la prima grossa fetta di questi playoff di qualificazione ai prossimi Mondiali di Qatar 2022. E lo farà partendo da una base che non sarà più la stessa, anzi, il punto di forza dell’Europeo vinto a Londra, il vero e proprio muro difensivo, sarà completamente azzerato. Le scelte che il ct sarà chiamato a compiere, più o meno obbligate, potranno però servire a gettare le basi della Nazionale del futuro e, perché no (del resto tutti lo speriamo) anche del prossimo Mondiale.

ZERO TITOLARI DELL’EUROPEO – Dal primo minuto a Palermo non ci sarà infatti nessuno dei 4 titolarissimi dell’Europeo, o meglio della linea a 4 che, fino al tragico infortunio occorso a Spinazzola, aveva reso la difesa Azzurra impenetrabile, ma al tempo stesso un autentico supporto per lo sviluppo offensivo. Di Lorenzo-Bonucci-Chiellini-Spinazzola, praticamente tutti per infortunio, non saranno fra i titolari della gara del Barbera con il solo capitano azzurro con una chance di essere a disposizione.

PROVE DI FUTURO – Sicuramente avere tutti a disposizione avrebbe reso felice Mancini che più volte ha ribadito che: “non è tempo di esperimenti”. Eppure la difesa inedita che vedremo in campo sarà necessariamente sperimentale, ma con uno sguardo importante su quello che sarà il futuro della Nazionale. Bastoni (dell’Inter) e Mancini (della Roma) dovrebbero partire dal 1′ (con Acerbi e Luiz Felipe incalzanti ma non in perfetta forma) e ai loro lati Florenzi a destra ed Emerson Palmieri a sinistra, divenuto titolare anche agli Europei dopo lo stop di Spinazzola. Classe ’99 il nerazzurro, classe ’96 il giallorosso, rappresentano un’incognita in quanto entrambi abituati a giocare in una difesa a 3, ma anche una certezza per la crescita esponenziale avuta negli ultimi due anni.

SENZA BONUCCI E CHIELLINI – Eppure ampliando lo sguardo proprio loro due rappresentano oggi quanto di meglio l’Italia possa proporre in vista di quando Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci smetteranno di giocare. Per il primo il Mondiale in Qatar potrebbe rappresentare l’ultimo atto, per il secondo la parabola discendente sembra essere iniziata, soprattutto dal punto di vista fisico con numerosi problemi che lo stanno attanagliando ormai da qualche anno. Il futuro della difesa dell’Italia è senza la coppia centrale della Juventus. Quello contro la Macedonia del Nord sarà un test fondamentale da non fallire.



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