Risultato finale: Inter-Empoli 3-2 d.t.s.

INTER

Radu 6 – Praticamente inoperoso per tutto il primo tempo, si dimostra affidabile nel gioco con i piedi anche se fa correre qualche brivido. Non può nulla sui gol dell’Empoli, sfortunato nella deviazione dopo la traversa colpita da Cutrone.

D’Ambrosio 6 – Sempre preciso nelle chiusure, solita prestazione di carattere e qualità. Nella ripresa soffre un po’ la vivacità degli avversari, soprattutto le accelerazioni di Asllani.

Ranocchia 6,5 – Pinamonti e Cutrone non occupano molto l’area di rigore, quindi si limita a controllarli a distanza e si disimpegna con personalità. Nella ripresa l’ex rossonero gli fa vivere momenti difficili ma il capitano si riscatta al 90′ pareggiando i conti e portando il match ai supplementari.

Dimarco 6 – Sempre pericoloso con i calci piazzati, dalle sue parti l’Empoli crea i pericoli maggiori e non riesce sempre a contenere le avanzate.

Dumfries 6,5 – Determinante nell’occasione che porta al vantaggio firmato da Alexis Sanchez (suo l’assist), sfiora il raddoppio subito dopo. Altri segnali confortanti, resta in campo fino alla fine.

Vecino 5,5 – Non è ancora in condizioni ottimali. Corre e prova a inserirsi, anche se gli manca il guizzo dei bei tempi. Era importante mettere minuti nelle gambe, il calo nella ripresa è preventivato. Dal 65′ Barella 6,5 – Quando l’Inter va in apnea, è lui a suonare la carica. Non a caso è imprescindibile.

Gagliardini 5,5 – Sempre pericoloso con gli inserimenti senza palla, soffre un po’ nel contenere i centrocampisti avversari nella ripresa. Dal 77′ Dzeko 6 – Nei secondi finali dei tempi regolamentari rischia di segnare un clamoroso 3-2, nei supplementari è tra i più lucidi.

Vidal 6,5 – Uno dei migliori in campo, soprattutto nel primo tempo. Presenza costante, l’uno-due con Dumfries che porta all’1-0 è una giocata da stropicciarsi gli occhi. Detta i tempi e lavora bene in fase di interdizione, prestazione completa, non gradisce il cambio. Dal 65′ Calhanoglu 6 – Pochi spunti degni di nota, non riesce a velocizzare la manovra e a trovare varchi. Nel finale aiuta nella gestione.

Darmian 5,5 – Meno cercato dai compagni rispetto a Dumfries, si nota poco e viene sostituito nel momento migliore del’Empoli. Dal 65′ Perisic 6 – Qualche cross interessante e poco più. Deve preoccuparsi anche della fase di contenimento, nei supplementari la sua freschezza si fa sentire.

Lautaro Martinez 5,5 – Cerca ossessivamente il gol. Furlan gli nega la gioia nel primo tempo con un doppio grande intervento, poi fa fatica a rendersi pericoloso. Dal 94′ Sensi 7 – Un gol per salutare l’Inter. L’ex Sassuolo trova la rete del 3-2 alla fine del primo tempo supplementare in quella che potrebbe essere la sua ultima partita in maglia nerazzurra.

Correa s.v.. Dal 6′ Sanchez 7 – Il magic moment del cileno continua. Entra e segna dopo pochi minuti, addirittura di testa. Poi mette in difficoltà la difesa ad ogni accelerazione e serve l’assist vincente a Sensi.

Simone Inzaghi 6 – Anche le seconde linee trasmettono segnali confortanti. La rosa dell’Inter si dimostra valida e ricca di alternative e soluzioni. Nella ripresa, quando l’Empoli fa la voce grossa, mantiene la calma e trova le soluzioni giuste per raddrizzare una partita complicata. Alla fine lo salvano i giocatori meno attesi, obiettivo centrato.

EMPOLI (Pagelle a cura di Patrick Iannarelli)

Furlan 6,5 – Un pizzico di indecisione sul colpo di testa di Sanchez, poi si supera con un doppio intervento su Lautaro Martinez. Goffo su diversi interventi, ma efficace: sui gol può farci davvero poco.

Fiamozzi 5,5 – Su Sanchez fa l’unica cosa che non deve fare: evita di saltare, il cileno ringrazia e colpisce indisturbato. Si rifà parzialmente spingendo con costanza, ma non basta per evitare un giudizio negativo. Dal 71’ Stojanovic 5,5 – Si mette sulla destra e si sacrifica, ma il duello con Perisic è tutto dalla parte del croato.

Viti 6 – La sua gara non inizia col piede giusto, si fa borseggiare con troppa facilità un pallone da Sanchez. Nella ripresa cambia atteggiamento e alza il muro che crolla soltanto nel finale.

Romagnoli 5,5 – Prestazione di livello fino al gol del 3-2 di Sensi: uscita palla al piede totalmente inutile che porta alla rete di Sensi. L’Inter ringrazia.

Marchizza 6 – Qualche sbavatura non manca, ma nel primo tempo, subito dopo il gol di Sanchez, fa a sportellate con Dumfries ed evita il naufragio già nel primo tempo. Dall’85’ Ismajli 5,5 – Un po’ troppo leggero in alcuni contrasti, si fa sovrastare dalla reazione nerazzurra.

Asllani 7 – Si sbatte parecchio, corre praticamente sempre. Quando si sposta sulla sinistra diventa decisivo: tocco morbido in area e pallone recapitato a Bajrami, poi il numero 10 lo trasforma nel gol dell’1-1. Dal 97’ Fazzini 6 – Si sacrifica e ci mette l’anima, come fa praticamente tutta la squadra.

Stulac 6 – A volte esagera, a volte forza troppo la mano. Errori a parte, si sacrifica e gioca per 120 minuti, solo in mezzo al campo. E spesso rimane isolato.

Bandinelli 6 – Si mette in mezzo al campo e recupera anche un bel po’ di palloni, spesso però viene lasciato solo nella morsa nerazzurra. Dal 46’ Henderson 6 – Entra bene in campo, ma non è esente da colpe: lascia il pallone a disposizione di Ranocchia, il difensore nerazzurro ringrazia e in acrobazia riapre il match.

Zurkowski 5 – Totalmente estraneo dal gioco, l’istantanea del suo match è tutta nel pallone perso sul passaggio di Cutrone: braccia larghe e occhi al cielo, Andreazzoli lo cambia subito. Dal 46’ Bajrami 7,5 – Suola, tocchi di classe e giocate tra le linee: fa impazzire il centrocampo interista, si inventa un gran gol che fa tremare San Siro.

Cutrone 7 – Indemoniato sin dai primi minuti di gioco, appena intravede la porta calcia. Esulta anche se il secondo gol non è suo, non si ferma praticamente mai.

Pinamonti 5,5 – Il ritorno a San Siro gli toglie qualche sicurezza. Si vede poco, tocca qualche pallone prima del cambio al 45’. Dal 46’ Ricci 6,5 – In mezzo al campo comanda, si carica letteralmente i suoi sulle spalle per un secondo tempo ad alta tensione.

Aurelio Andreazzoli 6,5 – È mancato soltanto un pizzico di fortuna. La sua squadra gioca anche a San Siro, per poco non fa il colpaccio. Ha sorpreso tutti, ancora una volta.

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