Roma-Venezia finisce 1-1: Shomurodov risponde a Okereke.

Il Venezia sfiora un’impresa che sarebbe stata inutile, la Roma evita la sconfitta ma si deve accontentare di un pareggio che non la porta lontana in classifica. All’Olimpico la sfida tra i lagunari – in dieci per oltre un’ora causa follia di Kiyine – e i capitolini finisce col risultato di 1-1. Decidono il gol lampo di David Okereke, con 48 secondi il più veloce del Venezia in questo campionato, e quello di Eldor Shomurodov nel finale. Nel mezzo, un autentico assedio dei giallorossi, un vero e proprio tiro a segno fermato anche dalla sfortuna: sono ben quattro le traverse, due di Pellegrini, che stoppano i ragazzi di José Mourinho, comunque incapaci di capitalizzare una mole di produzione offensiva impressionante (45 i tiri indirizzati verso la porta avversaria). E ora? Lo Special One, che sale a 60 in classifica, è costretto ad aspettare i risultati delle avversarie per capire se puntare tutte le sue fiches europee sulla finale di Conference League in programma a Tirana. Il Venezia si lecca le ferite di una retrocessione aritmetica arrivata già prima di scendere in campo, e almeno si toglie la soddisfazione di chiudere il proprio campionato con una trasferta ben più che dignitosa, aspettando il saluto del Penzo alla Serie A.

Le scelte iniziali: torna Spina. Prima da titolare in questa stagione per Leonardo Spinazzola, al rientro dall’infortunio patito durante gli Europei. Mourinho deve rinunciare a Zaniolo (in tribuna) e schiera Perez con Pellegrini alle spalle di Abraham. Nei lagunari, l’attaccante è Okereke, supportato da Aramu e Kiyine, reduce dal primo gol in Serie A.

Il Venezia è un lampo, la Roma ci va solo vicina: 1-0 al 45′. Rosso a Kiyine. Neanche il tempo di mandare il motore ai giri giusti, che la squadra di casa si trova sotto. Al secondo 48, Aramu crossa e Okereke sbuca alle spalle di Ibanez e Smalling: 1-0 per i lagunari. Incassato lo svantaggio, la Roma fa in realtà meglio degli avversari: non a sufficienza, però, per trovare il pareggio entro la fine del primo tempo. Di capitan Pellegrini alcune delle occasioni più ghiotte: al 16′ manca di poco la porta dopo una bella sgroppata di Spinazzola, al 19′ centra la traversa su punizione conquistata da Perez. Cinque minuti dopo, sempre il numero sette offre ad Abraham la palla del pari: l’inglese pasticcia e dormicchia, Caldara spegne il tiro sul nascere. I due momenti sliding doors per la squadra di Soncin arrivano cavallo della mezz’ora: prima si fa male Vacca, sostituito da Fiordilino. Poi Kiyine sferra un calcio a Pellegrini, proprio dove fa più male: aiutato dal VAR, Sozza espelle il fantasista dei veneti. Nel finale, sale i forcing giallorosso, senza ottenere risultati.

Il tiro a segno produce un solo gol. Aiutato dalla superiorità numerica e spinto dalla necessità di provare a recuperare, lo Special One rivoluziona la sua squadra alla ripresa. Dura solo un tempo la gara di Spinazzola, fuori anche Kumbulla e Maitland Niles: dentro Karsdorp, Zalewski ed El Shaarawy con il passaggio a un 4-2-3-1 molto offensivo e poi addirittura al 4-2-4. E i frutti si vedono: la pressione romanista diventa un vero e proprio assedio. Frenato anche dai legni: altre due traverse, una di Cristante e la seconda di Pellegrini, tengono in vantaggio il Venezia. Funzionano le nuove catene, soprattutto quella sinistra con El Sha e Zalewski, cresce anche la gara di Abraham, a cui Mou affianca col passare dei minuti Shomurodov. È proprio l’uzbeko a servire la fucilata che dà senso all’assedio romanista, in un secondo tempo giocato a una sola porta: al 75′ manda in porta Pellegrini col tacco. Sulla parata di Maenpaa, non si fa pregare e spara il bolide che vale l’1-1. Non basta a Mourinho, che s’affida alla cabala buttando dentro Volpato: nel finale, ancora la traversa – la quarta in questa partita – dice no alla Roma, che non riesce poi – con El Shaarawy – ad approfittare di una clamorosa papera di Maenpaa. Finisce così, ognuno a pensare a quanto sia inutile questo risultato. Quasi all’ultimo, la beffa sfiorata: decisiva la chiusura di Pellegrini su Johnsen per evitare il gol vittoria del Venezia. Infine, il lungo controllo VAR a gioco ormai praticamente fermo su un potenziale penalty per i giallorossi: nulla da fare.

ROMA-VENEZIA 1-1
(76′ Shomurodov; 1′ Okereke)

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