“Doria senza fame, ipotesi mental coach”, si legge stamane sulle colonne de Il Secolo XIX. Roberto D’Aversa continua a ripetere che mancano determinazione e voglia di vincere. I concetti, applicati al calcio, di fame, determinazione, motivazioni, superficialità, attenzione, stanno diventando ritornelli di questa stagione blucerchiata. Coinvolgono l’aspetto mentale della squadra, che dà l’impressione di trovarsi su un ottovolante emozionale e prestazionale. Ferrero soprattutto nelle scorse settimane ha spinto per considerare l’ipotesi di ingaggiare un “mental coach” e un paio di nomi li ha valutati. Ma non è semplice introdurre quasi a metà stagione negli equilibri di uno spogliatoio un professionista con quel profilo.

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