Dopo la retrocessione in Serie B, sarà rivoluzione in casa Genoa. Già. Solo che nell’ultima contro il Bologna molti che sono al passo d’addio neppure saluteranno il Grifone sul campo. Difficile che lo faccia Milan Badelj, complicato ci sia Nikola Maksimovic, non ci sarà Stefano Sturaro, probabilmente andrà in panchina Nicolò Rovella, non è certo che giochi Mattia Destro, potrebbe partire in panchina Andrea Cambiaso e pure Johan Vazquez ed Hernani. Cambierà tanto, ancora una volta, il Genoa, e forse cambierà conscio stavolta della categoria in cui si trova. Perché non lo ha fatto nel modo giusto a gennaio, facendo troppe scommesse poi perse e fallite. La retrocessione è il manifesto delle idee mercato sbagliate della nuova gestione, di una strategia che non ha portato al risultato sperato e conquistato negli ultimi anni. La salvezza. Così sarà costretto a salutare molti, dal campo, dalla panchina o nelle tribune, sabato contro il Bologna. Anche Leo Ostigard, che ha molte proposte, pure Salvatore Sirigu, che vorrebbe restare in Serie A. Magari Domenico Criscito no. Perché in questo mare magnum dove è quasi tutto da rifare, una certezza forse s’è. Il capitano non vuole lasciare il Grifone ma sembra pronto a restare anche in B.

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