La grande manovra è alle ultime battute: ci siamo, presto l’addio di Dusan Vlahovic con destinazione Juventus sarà ufficiale, così come l’arrivo del brasiliano Arthur Cabral del Basilea come suo sostituto. Appurata l’egregia manovra finanziaria con cui il club ha evitato situazioni spinose nel futuro (nonostante in estate sembra evidente una girandola di prime punte di peso), rimane adesso da verificare l’impatto sportivo della mossa.

In poche parole, va capito cosa si inventerà Vincenzo Italiano per sopperire all’assenza del centravanti suo e del campionato, grazie ai 17 centri in Serie A, più di cinquanta nel complesso da quando è a Firenze. Una sicurezza in zona gol che, almeno per quanto riguarda la zona centrale, dovrà essere sostituita dai nuovi arrivati. Se Piatek già conosce lo scenario italiano, per Cabral è invece una prima volta.

Il classe ’98 arriva dal campionato svizzero, dove si è ben distinto grazie ai suoi 14 gol, che salgono considerevolmente guardando all’Europa, addirittura otto nei preliminari di Champions più altri cinque nel girone di Conference. Numeri che parlano per lui, ma dietro ai quali si cela comunque un ragazzo di 23 anni che non parla italiano e che avrà comunque, verosimilmente, bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi. Italiano però non vorrebbe rallentare proprio ora e spera di poter contare sin da subito sui suoi gol. La scommessa, in fondo, è la stessa della sua dirigenza.

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