Al Franchi di Firenze si è consumata una serata a suo modo fondamentale nella storia recente della Fiorentina, visto che segna il ritorno del club viola in Europa, anche se solamente preliminari di Conference, a distanza di più di 5 anni dall’ultima volta, quando fu eliminata nell’inverno 2017 dal Borussia M’Gladbach in EL. Con le peggiori premesse possibili (tre ko in altrettanti confronti stagionali e zero gol segnati), la partita con la Juventus ha invece sorriso a Italiano e i suoi ragazzi, capaci di colpire a fine di entrambe le frazioni: la zampata di Duncan l’ha indirizzata, il rigore di Gonzalez ha fatto calare il sipario.

Dall’altra parte una Juventus già in vacanza e concentrata, oltre che sul calciomercato per la prossima stagione, sui tre addii definitivi che prendevano forma sul rettangolo verde. Il primo a salutare è stato Chiellini, con un marchio di fabbrica come la testa fasciata per una ferita che l’ha visto costretto a dare forfait all’intervallo, seguito da Bernardeschi (che ha chiuso il cerchio nella “sua” Firenze dopo un’ora mediocre). Infine Dybala, specchio delle difficoltà juventine di questa stagione, in campo probabilmente controvoglia e incapace di incidere. Per Allegri meglio chiudere la porta di questa brutta (strana, dice lui) annata.

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