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“Sono emozioni che a parole non è facile spiegare. Ero già felice per la convocazione, ora spero di essermi giocato al meglio la possibilità che mi è stata data da mister Nicolato”: così, in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, Giacomo Quagliata, sul suo esordio con la maglia della Nazionale italiana Under 21.
Il difensore, in forza agli olandesi dell’Heracles Almelo, è stato tra i maggiori protagonisti della gara che ha visto gli azzurrini battere i pari età della Romania nell’amichevole terminata 4-2, e al nostro portale ha raccontato il “day after” di una giornata che ricorderà per sempre.

A mente fredda, sensazioni positive che lasciano ben sperare per il futuro?
“Spero di si, sono molto fiducioso, anche perché subito nel post gara ho avuto buone sensazioni. Spero vivamente ci sia una prossima volta, io darò sempre il massimo per poter coronare questo sogno”.

Il fatto che a vedere la gara ci fossero dirigenti di importanti club come Milan, Tottenham e Atletico Madrid ha aumentato un po’ le pressioni?
“Quando siamo scesi in campo, non sapevo della presenza di esponenti delle squadre citate, ma dopo averlo saputo, a fine gara, la soddisfazione è stata doppia”.

Tanto, nell’eventualità, tu all’estero sei abituato…
“L’esperienza che sto facendo in Olanda è, a mio avviso, un valore aggiunto per la mia carriera, sto raccogliendo molte presenze in un campionato dove ci sono squadre importanti che militano anche in Champions, affronto tanti campioni. Voglio ringraziare l’Heracles per la vetrina che mi sta dando, sono felice di far parte di questo club, da cui sono usciti giocatori importanti come a esempio Gosens dell’Atalanta: è lo step che spero di fare anche io. E se tornassi indietro sceglierei altre mille volte questo percorso”.

Anche perché all’estero, come dichiarato anche dalla tua agente Lara Palmegiani, viene data ai giovani la possibilità di sbagliare. Cosa che manca in Italia.
“Si, in Italia c’è più pignoleria, e in maniera errata, perché da giovanissimi possiamo anche permetterci uno sbaglio, è così che si impara, e sarebbe giusto dare un’altra opportunità, come viene appunto all’estero”.

La Pro Vercelli ti ha fatto i complimenti per l’esordio in Azzurro. Che effetto fa riceverli da un club che forse non ha avuto la pazienza di aspettarti?
“La Pro Vercelli mi ha dato una grande opportunità, per sei mesi ho potuto confrontarmi con un campionato di C che mi ha sicuramente insegnato tanto, e sono felice di quanto appreso nel periodo trascorso con le bianche casacche. Ringrazio la società per le parole spese su di me”.

Ma tornare in Italia non ti piacerebbe?
“La voglia di tornare c’è, ma non ne sono ossessionato”.

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