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L’ex attaccante della Fiorentina Leandro è tornato dopo tanti anni a Firenze e ha rilasciato un’intervista esclusiva a Tuttomercatoweb.com dove ha ripercorso la propria carriera in viola ma ha anche parlato dell’attualità: “Sono tanti i ricordi che ho in testa, quello della Coppa Italia del 2001 è stata una grande esperienza, vittoriosa. Ho preso tanto in Italia e la Fiorentina e Firenze sono rimaste impresse dentro di me e nella vita della mia famiglia”.

Quali sono le cose che le vengono in mente a proposito della Coppa Italia?
“È un trofeo che la Fiorentina è tornata a vincere dopo tanto tempo. Ricordo lo stadio pieno e la grande festa quando l’arbitro fischiò la fine. Ricordo tanta allegria e la soddisfazione da parte mia di aver contribuito a vincere un trofeo così importante per la storia della Fiorentina e a cui tutti tenevano tanti”.

L’allenatore era Mancini.
“Me lo ricordo e mi sembra fosse alla prima esperienza come tecnico. Si vedeva già che aveva il potenziale per essere un vincente come era stato da giocatore. Eravamo un gruppo molto forte e molto unito, ripeto: la vittoria la ricordo con molto piacere perché è rimasta nella storia del club”.

Segue ancora il campionato italiano?
“Da 10 anni vivo negli Stati Uniti ma la Fiorentina è sempre nel mio cuore, anche oggi”.

A proposito di brasiliani, cosa pensa di Cabral?
“È un giocatore di buona qualità, si muove bene e ha tutto per migliorare nella Fiorentina”.

E di Igor cosa pensa?
“L’ho seguito ma non così bene per dare un giudizio. Ho visto molte partite ma non posso dare un giudizio approfondito. I brasiliani che arrivano qui, arrivano spesso da squadre importanti del Brasile e hanno qualità per giocare in Serie A”.

I suoi figli giocano a calcio, li consiglierebbe al calcio italiano?
“I miei figli, Lorenzo, Filippo e Valentina sono giovani e forti. Spero che un giorno possano giocare nella Fiorentina. Hanno la cittadinanza italiana, giocano negli Stati Uniti e spero che possano togliersi delle soddisfazioni”.

C’è qualche giocatore che consiglierebbe alla Serie A?
“Ci sono tanti giocatori forti in Brasile. Ricordiamo che sono passati anche giocatori come Pedro e Gabigol che non si sono imposti nonostante la qualità. Pedro forse avrebbe potuto avere successo in Serie A, ci voleva più pazienza. A volte devo dire che i brasiliani vogliono giocare subito e se non giocano dall’inizio vogliono subito tornare in Brasile. Vedendo quello che è successo a Pedro nella Fiorentina, il fatto che abbia giocato così poco, mi è venuto di pensare che abbia perso una grande opportunità in una squadra come la Fiorentina”.

Una parola per i tifosi della Fiorentina?
“Io ho sempre dato il massimo per questa squadra e sono molto legato a loro. Il messaggio che gli mando è semplice: forza viola!”.

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