I saluti di Paulo Dybala al popolo juventino non è terminato nella serata di lunedì con quel giro di campo seguito da un pianto a dirotto che l’argentino non è riuscito a trattenere. Troppo forti le emozioni, troppo importanti questi sette anni che hanno formato il Dybala uomo e calciatore. Così ci ha tenuto a dar vita a un videomessaggio pubblicato sui propri profili social col quale, attraverso la sua voce, ha salutato definitivamente la sua gente. La Juventus invece ha voltato pagina da un pezzo, cambiando rotta sul rinnovo di contratto e progettando il futuro. Che a stretto giro di posta ha due nomi su tutti sotto la lente d’ingrandimento: Angel Di Maria e Paul Pogba.

Di Maria il prescelto: in pochi giorni il dentro o fuori definitivo.
Il mercato dei parametri zero viene considerata un’occasione importante per rinforzare la squadra senza andare a toccare il, non ingente, budget (larga parte speso per acquistare Vlahovic a gennaio) a disposizione per incrementare il livello della rosa. Così, per sostituire Dybala e garantire a Chiesa un rientro in campo graduale senza troppe pressioni, la scelta di Allegri e del club è ricaduta con forza su Angel Di Maria. Talmente tanto con forza che un principio d’accordo da un anno di contratto più opzione per il secondo è stato trovato. Servirà a questo punto limare i dettagli restanti con gli ultimi contatti previsti per le prossime ore in modo da arrivare alla fumata (oggi più bianca che nera) definitiva entro la fine del mese.

L’idea della Juve: Pogba nuovo numero 10.
Lunedì è stato il giorno del saluto di Dybala ai suoi tifosi ma anche quello dell’incontro con l’entourage di Paul Pogba designato, nelle idee bianconere, come erede della maglia numero 10. La dirigenza della Vecchia Signora ha messo sul piatto un contratto fino al 2025 da circa 8 milioni più ampi bonus arrivando a sfondare il tetto della doppia cifra. In più un progetto da uomo immagine della squadra e leader tecnico sul rettangolo verde. I rappresentanti del calciatore, legato al Manchester United fino al prossimo 30 giugno, hanno registrato la proposta che Pogba ha inserito nella lista delle due più allettanti. L’altra è quella del PSG, più ricca ma meno confortevole rispetto all’ambiente casalingo che troverebbe a Torino. Servirà qualche giorno di riflessione e magari un altro piccolo rilancio, ma la Juve ci crede ed è fiduciosa di aver toccato i tasti giusti.

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