Il magnifico manifesto del notevole docufilm di Emanuele Arrigazzi su Quadrilatero

In origine l’idea era di di ricordare, per sempre e ufficialmente, il 4 maggio di ogni anno, la terribile giornata del 1949 quando, nello schianto di Superga, morì il Grande Torino. Poi, giustamente, venne aggiunta un’altra giornata della memoria: il 29 maggio, nel ricordo della sconvolgente tragedia dell’Heysel, nel 1985, con le sue trentanove vittime.

Ma poi il consigliere regionale di Forza Italia, Carlo Riva Vercellotti, ha fatto la proposta, ufficializzata  in un emendamento, di dedicare un’altra data, il 2 ottobre di ogni anno, al ricordo dello storico Quadrilatero del calcio, formato dalle società calcistiche Alessandria, Casale, Novara e Pro Vercelli. Emendamento che è stato accolto e votato dal Consiglio regionale: saranno così tre le Giornate della memoria sportiva che saranno celebrate ogni anno nella nostra regione.

Carlo Riva Vercellotti dcel gruppo regionale di Forza Italia

Ma perché proprio il 2 ottobre, e di che anno? Risponde il consigliere regionale vercellese: “Ho proposto quella data, tra l’altro del 1921, perché il 2 ottobre di quell’anno prese il via l’ultimo campionato vinto dalla Pro Vercelli (che tra l’altro si impose quel giorno, 2 a 1, a Mantova, con reti di Florio e Gay. Per il grande calcio che in quei mitici anni del primo Novecento aveva appunto espresso il Quadrilatero, con tutti i suoi campioni, le sue leggende, quel campionato a 12 squadre nel girone A, fu del tutto eccezionale perché, parallelamente al torneo principale, con Pro Vercelli, Novara, Juventus, Milan, Bologna, etc., se ne svolse un altro con 54 squadre “minori”, che venne vinto dalla Novese. Ebbene, fu proprio questo secondo torneo ad essere riconosciuto subito dalla Federcalcio, e infatti la Novese di fregia di uno scudetto. Ma era talmente evidente a tutti che il campionato principale era stato quello vinto dalla Pro (dopo la doppia finale con la Fortitudo di Roma), con il Novara secondo, nel girone A, che, l’anno successivo, alle bianche casacche venne riconosciuto l’ultimo scudetto della sua gloriosa storia, il settimo”.

Oggi, presentando il suo emendamento in aula, Carlo Riva Vercellotti ha parlato di queste e di tabe altre cose legate ad un calcio “distante dal lusso dei giocatori super pagati, distante dalle speculazioni finanziarie, distante dalle stragi e dalle violenze fuori e dentro gli stadi”. Per preparare il suo notevole e articolato intervento, l’ex presidente della Provincia si è avvalso anche della consulenza del giornalista Luca Rolandi, autore di un bellissimo e sinora unico libro sul Quadrilatero.

E’ probabile che la Regione appoggerà, anche economicamente, eventuali iniziative che, nei prossimi anni, vengano organizzate nelle tre date della Memoria sportiva in Piemonte.

 

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