Conferenza stampa anticipata di un giorno per il tecnico del Cosenza Pierpaolo Bisoli vista la partenza prevista per domani alla volta di Vicenza dove giovedì sera andrà in scena la gara d’andata dei play out: “Si tratta di una di quelle finali che tutti vorrebbero giocare anche se hanno una tensione al massimo e sono delicate per questo, ma noi sappiamo come ci siamo arrivati, con quali sacrifici e con quale voglia. Andremo a Vicenza a fare la nostra gara anche se abbiamo un piccolo vantaggio, che però non deve trarci in inganno. Mi aspetto un clima rovente e vorrei dire che io non avevo mai detto certe cose anche se il clima sarà rovente son state interpretate queste parole che io ho detto. Non so se avrò la possibilità di farle capire bene, io non ho mai augurato al Vicenza di essere estromesso dal campionato. Per quanto riguarda la partita abbiamo studiato le contromosse per limitare un Vicenza che in avanti ha giocatori importanti come Da Cruz, Ranocchia, Meggiorini, Giacomelli o Dalmonte. Noi sapremo essere altrettanto forti per far valere le nostre qualità e controbattere colpo su colpo per cercare di tenere la gara aperta in vista del ritorno, dove avremo dalla nostra il pubblico che ci darà una mano importante. Il rapporto coi tifosi è fondamentale, sono già più di mille a seguirci e saranno fondamentali in un fortino come il Menti dove ci saranno 12mila spettatori. Ma al ritorno ne avremo 20mila dalla nostra parte. Questa è una partita che va giocata ben consapevoli che c’è sempre un ritorno e quindi non bisogna ne andare all’arma bianca, ma neanche essere arrendevoli, fare la partita come siamo andati a farla a Pisa e a Frosinone. – continua Bisoli – Abbiamo due risultati su tre, ma questo non deve farci pensare che sia più facile, sarebbe un errore. Dobbiamo andare a fare la nostra partita e per questo non cambierò atteggiamento anche se sappiamo che con due pari resteremmo in Serie B, ma questo non ci deve far cambiare il modo di giocare. Infortuni? Siamo in grande emergenza, ci mancano cinque-sei giocatori per influenza e piccoli affaticamenti muscolari. Oggi eravamo in sedici ad allenarci e non tutti erano esenti da problemi, vedremo domani se riusciremo a recuperare qualcuno che possa darci una mano almeno per qualche minuto. Ma noi siamo pronti anche a questa emergenza totale per preparare la partita”.

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