Atalanta-Torino si giocherà. Lo ha stabilito la Corte Sportiva d’Appello, ribadendo quello che sembrava inevitabile: le partite non disputate per le imposizioni delle Asl, al di là delle polemiche, hanno da rigiocarsi. Ricorso permettendo, perché gli orobici potrebbero ricorrere al Collegio di Garanzia presso il CONI, ma i precedenti portano una sola strada. La stessa, del resto, già indicata per Udinese-Salernitana e Bologna-Inter, altre gare sub judice di questo campionato, ma a oggi destinate a essere disputate. E ancora senza data, sinché non saranno chiusi i relativi gradi di giudizio. Una trafila che, per la cronaca, deve ancora iniziare per Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese, altre due partite della ventesima giornata, sulle quali non vi è stata sinora alcuna pronuncia, neanche del giudice sportivo. Verdetti a più velocità. E i cui verdetti sono molto difficili da leggere e da prevedere, alle volte: nei giorni scorsi, per esempio, sempre l’Udinese ha perso il ricorso relativo alla gara contro l’Atalanta, giocata e finita 6-2 per la Dea. Davanti al TAR, però, ha visto riconosciuta la legittimità del relativo provvedimento dell’Asl. La partita non si doveva giocare, ma è giusto che si sia giocata. Così è, se vi pare.

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