Il 17 febbraio 2010 la Fiorentina viene sconfitta 2-1 a Monaco di Baviera contro il Bayern. Era l’andata degli ottavi di finale di Champions League e il match è ricordato soprattutto per il clamoroso errore da parte dei direttori di gara in occasione del gol decisivo di Klose, in nettissimo fuorigioco. La Fiorentina di Prandelli aveva preparato la partita nei minimi particolari e nel corso del primo tempo era riuscita anche a rendersi pericolosa con Natali (di testa) ma prima dell’intervallo i tedeschi passarono in vantaggio con Robben che trasformò un rigore concesso per fallo di Kroldrup su Ribery. Nella ripresa però la Fiorentina trovò rapidamente il pari proprio con Kroldrup su assist di Jovetic. Il match si accese e i toscani restarono anche in dieci per il rosso a Gobbi (gomitata a Robben) finchè si arrivò al gol di Klose in netto fuorigioco su tocco di Olic. Ovrebo, contestatissimo, convalidò su suggerimento del guardalinee Nebben. Ai viola restò la netta sensazione di aver subìto un furto ma rimase anche l’orgoglio di aver tenuto testa e messo in pesante difficoltà i tedeschi.

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